Alice Underground

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Alice underground

Alice Underground da Lewis Carroll
Spettacolo scritto, diretto e illustrato da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia
Con Elena Russo Arman, Ida Marinelli, Umberto Petranca, Matteo de Mojana

Dal 13 dicembre 2016 all’8 gennaio 2017 al Teatro Elfo Puccini – Milano

Fondo scena, un gigantesco videowall dove scorrono ininterrotti 300 coloratissimi acquarelli a condurci in un mondo sotterraneo stupefacente e variopinto. Vestita con un gonnellino bianco e scarpe da tennis, vi si aggira curiosa e inquieta la piccola e ricciuta Alice, interpretata da Elena Russo Arman, insieme a un tourbillon di personaggi curiosi, alberi parlanti e animali fantastici che sbucano all’improvviso da una quinta, da una fessura o da una porta del magico fondale. È questo il Paese delle Meraviglie che Ferdinando Bruni e Francesco Frongia hanno ricreato per la loro “Alice Underground”, un’ora e mezzo di immaginazione pura che influenza e stravolge le percezioni sensoriali.

Ed ecco che tempo e spazio vanno via via sgretolandosi e si accede all’area più recondita della psiche, l’inconscio, dove niente è ciò che sembra ed è inutile sforzarsi di applicare le leggi della realtà. Qui basta un biscotto o una pozione per diventare giganti o piccolissimi e non serve a niente correre a perdifiato per uscire dal bosco. Tutte le certezze vengono sovvertite, tutte le verità smascherate e tutto diventa probabile. Così quella che potrebbe sembrare una prigionia, è in realtà la capacità di cogliere il Tempo nella sua vera essenza, statico e sempre uguale a sé stesso, ma capace di piegarsi a ciascun bisogno individuale sotto la spinta della fantasia e dell’accettazione di quel che viene.

«Se tu conoscessi il Tempo come me, non parleresti di perderlo! Scommetto che non hai mai parlato con lui» «Non mi pare» risponde Alice prudentemente «ma so che quando studio musica debbo batterlo» «Adesso capisco!» risponde il Cappellaio. «Ma lo sai, almeno, che lui non sopporta le bastonate? Se tu riuscissi a restare in buon accordo con lui, ti farebbe tutto quello che desideri tu».

Alla fine del racconto, scopriamo che tutte le peripezie incontrate non sono altro che il frutto di un sogno all’ombra di un albero. È dunque il sogno la via di fuga che permette di dare spazio alla creatività e ai bisogni di “libertà” dell’inconscio, così come il sogno, per quanto possa apparire slegato dalla coscienza e dai suoi meccanismi, è in realtà la sua manifestazione più pura. Nel sogno, Alice si permette di sfuggire al rigore della realtà per appagare il suo desiderio di vivere in un mondo sempre nuovo ed emotivamente avventuroso.

Strepitosi i personaggi fantastici disegnati con il cesello dai bravissimi Umberto Petranca e Matteo De Mojana, affiancati per l’occasione dalla lettura del grande Ferdinando Bruni in sostituzione di un’Ida Marinelli malata. Fra tutti, straordinari il Brucaliffo, la Lepre Marzolina e il lacchè Rana.

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Babi Campi Falcone

Babi Campi Falcone

Mi occupo di teatro da una decina di anni e lavoro nell'ambito della comunicazione da qualche anno in più. Mi piace fotografare volti per strada. Mi piace costruire mobili. E mi piace leggere. Da Ariosto a Philip K. Dick, da Pinter a John Patrick Shanley. Ultimamente e inspiegabilmente - anche qualche libro sulla fisica quantistica e la teoria dell'universo olografico. Tra i viaggi più belli, 10 anni di psicoanalisi junghiana...

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