Cirano di Bergerac

0
cirano de bergerac recensione teatro litta 2016

CIRANO DI BERGERAC di Edmond Rostand
Regia di Corrado D’Elia
Con Michel Altieri, Marco Brambilla, Alessandro Castellucci, Giovanni Carretti, Francesco Cordella, Corrado d’Elia, Sebastien Halnaut, Claudia Negrin, Stefano Pirovano, Marco Rodio, Giovanna Rossi, Stefano Rovelli, Chiara Salvucci

Dal 18 al 30 ottobre 2016 al Teatro Litta|Manifatture Teatrali Milanesi

27 novembre 2016 – Può un naso brutto influenzare la vita di una persona? Nell’era attuale dove il dialogo tra essere e apparire, tra forma e sostanza, è stato completamente travolto dall’incontenibile e generalizzata smania contemporanea di essere tutti divi, e dove a muovere le relazioni sono principalmente l’interesse e lo scambio di favori, il personaggio di Edmond Rostand, animo nobile e coraggioso intrappolato in un corpo che non rispecchia la sua anima, torna a farci riflettere su quali debbano essere veramente gli indicatori del carattere di un individuo e su quanto sia ardua la strada della dignità e dell’onore.

La storia è quella di un uomo intelligente, sagace, pungente, padrone delle arti della parola e della rima, audace spadaccino, incredibilmente brutto: il suo naso è enorme e questa debolezza non risulta affatto compensata da tutti i suoi pregi. Follemente innamorato di sua cugina Rossana, non trova il coraggio, lui così temerario, di dichiararle il suo amore, soprattutto quando viene a sapere della passione di lei per un gentiluomo, bello ma poco intelligente, di nome Cristiano. Da vero romantico, Cirano rinuncia per amore al suo amore, presta a Cristiano la sua capacità oratoria per conquistare la bella Rossana e prende in prestito da lui l’aspetto per dirle cose che mai avrebbe osato, compensando il suo proprio struggimento con la supposta felicità di lei.

Un semplice piano inclinato con moduli interscambiabili e due grate a maglie larghe costituiscono la scena dove si muovono gli attori tra registri dal comico al melodrammatico. A interpretare l’indomito guascone, Corrado D’Elia che con la Compagnia Corrado D’Elia torna a proporre quello che è uno dei suoi spettacoli cult, alle spalle venti stagioni, più di 200.000 spettatori, oltre mille repliche in tutta Italia in circuiti istituzionali e indipendenti.

Cantare, ridere, sognare, essere libero, guardare in faccia la gente e parlare come mi pare, mettermi, se ne ho voglia, il cappello di traverso, battermi per un sì per un no o fare un verso. Lavorare senza curarsi della gloria e della fortuna alla cronaca di un viaggio cui si pensa da tempo, magari nella luna! Non scrivere mai nulla che non sia nato davvero dentro di te!”: in un mondo in cui o si è potenti o ci si lega a potenti, Cirano de Bergerac è l’anti-eroe per eccellenza, provocatore, anticonformista, avventuriero. Il suo motto è libertà e, come tutti coloro che si sentono liberi, vive come chi non abbia mai nulla da perdere e continuamente lotta e scalcia per affermare la propria unicità.

Una curiosità: nel creare Cyrano de Bergerac, Rostand prese spunto dalla vita di un uomo singolare, realmente esistito nel Seicento, tale Hector-Savinien Cyrano de Bergerac, scrittore e autentico libertino, che intrapresa la carriera delle armi, si distinse come formidabile spadaccino e, ferito due volte in combattimento, tornò a Parigi dove si consacrò alla letteratura. Tra le sue opere, la tragedia “La morte di Agrippina”, la commedia “Il pedante gabbato” e due romanzi precursori del genere fantascienza, “L’altro mondo” o “Gli stati e gli imperi della luna” e “Gli stati e imperi del sole”.

–> CIRANO DI BERGERAC Dal 18 al 30 ottobre 2016 al Teatro Litta|Manifatture Teatrali Milanesi oppure cerca l’evento che fa per te nel CALENDARIO

About author

Babi Campi Falcone

Babi Campi Falcone

Mi occupo di teatro da una decina di anni e lavoro nell'ambito della comunicazione da qualche anno in più. Mi piace fotografare volti per strada. Mi piace costruire mobili. E mi piace leggere. Da Ariosto a Philip K. Dick, da Pinter a John Patrick Shanley. Ultimamente e inspiegabilmente - anche qualche libro sulla fisica quantistica e la teoria dell'universo olografico. Tra i viaggi più belli, 10 anni di psicoanalisi junghiana...

No comments

erodias recensione teatro i 2018

Erodiàs

Una testa sanguinolenta tra le mani di un manichino decapitato. Una teca trasparente. Una fila ordinata di cappellini a cono colorati. Una marionetta acefala. Dietro ...