Coltelli nelle galline

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coltelli nelle galline recensione

Coltelli nelle galline di David Harrower

Regia Andrée Ruth Shammah

Con Eva Riccobono, Maurizio Donadoni e Pietro Micci


Dal 25 settembre al 20 ottobre 2019 al Teatro Franco Parenti

In un mondo arretrato e immobile, una giovane donna, profondamente caparbia, si interroga su come esprimere i sentimenti attraverso parole che non conosce. Il banco di prova sono due uomini: un marito che la vuole ignorante quanto lui, e il reietto del paese che reietto è perché quell’ostinata ignoranza – i sassi negli occhi – la ripudia e ne è ripudiato da una vita.

Della stessa implacabile ostinazione della storia, è fatta anche la scrittura di David Harrower, uno dei drammaturghi più interessanti della scena britannica (Blackbird), che con “Coltelli nelle galline” è ora in scena al Teatro Franco Parenti, su regia di Andrée Ruth Shammah.

Un testo incalzante e affilato, quello di Harrower, che la regia ha saputo distillare in una composizione pulita e puntuale, scandita in 24 quadri, 4 modellini, il riflesso della luce nella penombra, il tempo che scorre e vari sacchi di farina che vanno e vengono. Dal modo preciso di pronunciare ogni parola, al palco a ridosso dello spettatore, agli effetti speciali video, tutto mira a immergere lo spettatore nell’esperienza della storia che fa sentire e non solo vedere, partecipare e non solo ascoltare.

In scena, Eva Riccobono, nei panni della giovane donna, Maurizio Donadoni, in quelli del marito, e Pietro Micci, in quelli del reietto, che con precisione e senza sbavature affrontano il loro destino sino alle estreme conseguenze.

—> COLTELLI NELLE GALLINE dal 25 settembre al 20 ottobre 2019 al TEATRO FRANCO PARENTI oppure cerca l’EVENTO che fa per te nel CALENDARIO

Didascalia. Eva Riccobono. Coltelli Nelle Galline. Photo Salvatore Pastore.

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Babi Campi Falcone

Babi Campi Falcone

Mi occupo di teatro da una decina di anni e lavoro nell'ambito della comunicazione da qualche anno in più. Mi piace fotografare volti per strada. Mi piace costruire mobili. E mi piace leggere. Da Ariosto a Philip K. Dick, da Pinter a John Patrick Shanley. Ultimamente e inspiegabilmente - anche qualche libro sulla fisica quantistica e la teoria dell'universo olografico. Tra i viaggi più belli, 10 anni di psicoanalisi junghiana...

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