Cuore di cane

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cuore di cane recensione piccolo teatro grassi 2019

CUORE DI CANE
Dal romanzo di Michail Bulgakov
Libera versione teatrale di Stefano Massini
Regia Giorgio Sangati
Con Lorenzo Demaria, Giovanni Franzoni, Sandro Lombardi, Lucia Marinsalta, Paolo Pierobon, Bruna Rossi

Dal 22 gennaio al 10 marzo 2019 al Piccolo Teatro Grassi

Tre quinte giuntate da una rete.
Un mugolio, affanni, lamenti canini. Sotto il palco, proprio a ridosso della platea, una gabbia con un cane.
Entrano due in camice. Il Professore e il suo secondo, tra le mani una teca.
Zzzzzzzzzzzzzz, un piano elevatore li innalza al palco.
Luce sui due uomini.

Questo sono io… – inizia il Professore rimirandosi nello specchio gentilmente porto dal suo secondo – … un piccolo suono ma di valore umanamente immenso. Vittima innocente di un antico inganno: quella nello specchio non è che un’immagine fraudolenta… Nell’istante immenso tra il guardarmi e il riconoscermi, io sono morto… Mutare nel tempo…. Invecchiare…. Quando la macchina del corpo comincia a cigolare… Mi contemplo nello specchio ma osservo soltanto il mio tramonto…. Via la malattia! Via la vecchiaia! Via la morte! Ringiovanire è una fortezza invincibile…

Inizia così Cuore di cane, regia di Giorgio Sangati, al Piccolo Teatro Grassi fino al 10 marzo. Testo complesso, con più livelli di lettura, quello di Bulgakov, rivisto nella versione teatrale da Stefano Massini e reso divertente dall’arguzia e bravura di tutti gli attori. In scena, sotto il candore di una storiella surrealista – la trasformazione di un uomo in un cane – una satira feroce sul fallimento della rivoluzione che ha partorito una società borghese di profittatori in cui “tutti gli uomini camminano in fila, uniformi. Non si può dare voce a tutto. Senza nome non si può essere qualcuno.

È in questa società che l’eterno giogo tra servo e padrone prospera e s’incancrenisce. Fino a quando, tra bastonate, ricatti e scariche elettriche per insegnargli la lingua dell’uomo e la posizione eretta, il servo-cane Pallino completa la piena trasformazione nel cittadino Pallinov e i rapporti di forza si rovesciano. La parola da suono inarticolato si fa prima irriverente e poi lama arrotata. “Chi vuole forzare la natura per cambiarla, si espone al rischio di peggiorarla”. E la vendetta dell’ex cavia di laboratorio è implacabile.

Straordinari Pierobon e Lombardi.
Bello, pieno, divertente.

—-> CUORE DI CANE dal 22 gennaio al 10 marzo 2019 al PICCOLO TEATRO GRASSI oppure cerca l’EVENTO che fa per te nel CALENDARIO

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Babi Campi Falcone

Babi Campi Falcone

Mi occupo di teatro da una decina di anni e lavoro nell'ambito della comunicazione da qualche anno in più. Mi piace fotografare volti per strada. Mi piace costruire mobili. E mi piace leggere. Da Ariosto a Philip K. Dick, da Pinter a John Patrick Shanley. Ultimamente e inspiegabilmente - anche qualche libro sulla fisica quantistica e la teoria dell'universo olografico. Tra i viaggi più belli, 10 anni di psicoanalisi junghiana...

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